Revisione auto: tutte le scadenze ed i costi per il 2024

Revisione auto: tutte le scadenze ed i costi per il 2024

Alzi la mano chi almeno una volta nella vita non si è dimenticato della scadenza della revisione auto. Molti automobilisti la considerano semplicemente un fastidioso adempimento burocratico. Tuttavia, rappresenta una procedura obbligatoria essenziale per garantire la sicurezza stradale.

Infatti, proprio grazie alla revisione auto si possono monitorare e garantire certi standard di sicurezza per ogni veicolo. Proseguendo con la lettura di questa guida, scoprirai tutte le tempistiche e le modalità di esecuzione di questo controllo periodico della vettura. Inoltre, ci soffermeremo anche sulle tante temute sanzioni in caso di mancata revisione e sui rischi legali che comporta tale negligenza.

Ogni quanto va effettuata la revisione?

La normativa vigente indica in maniera precisa le tempistiche per effettuare i controlli periodici degli standard di sicurezza del proprio veicolo.

La prima revisione auto viene eseguita quattro anni dopo l’acquisto dell’automobile. Questo lasso di tempo piuttosto ampio viene concesso in quanto un veicolo nuovo si considera totalmente affidabile nei suoi primi anni di vita.

Dopo il primo controllo, la revisione si trasforma in un appuntamento biennale finalizzato a monitorare l’usura e l’inevitabile degrado dei componenti del veicolo. Durante i controlli prescritti dalla legge verrà valutata l’efficienza dei freni, lo stato degli pneumatici, l’integrità dei sistemi di illuminazione e molto altro ancora.

Una nota a parte va fatta per i veicoli speciali, come autobus, mezzi commerciali e auto d’epoca. Ad esempio, quelli utilizzati per il trasporto pubblico o di merci pericolose, sono sottoposti a controlli più frequenti, dovuti proprio al loro utilizzo intenso ed al conseguente potenziale rischio per gli utenti della strada in caso di malfunzionamenti.

Quanto costa la revisione auto?

Il costo della revisione auto è influenzato da diversi aspetti: osserviamoli tutti nel dettaglio. Innanzitutto, è doveroso fare una distinzione tra le officine autorizzati dalla Motorizzazione Civile ed i centri privati. I primi solitamente richiedono per il controllo periodico una tariffa standard di 54,95 euro.

Al contrario, nei centri di revisione privati il costo si attesta intorno ai 79 euro. L’aumento di prezzo è dovuto all’aggiunta del 22% di Iva sulla tariffa standard, al versamento obbligatorio della tariffa motorizzazione pari a 10,20 euro e alle spese postali per la comunicazione alla stessa motorizzazione dell’avvenuta revisione (1,79 euro). Tale prezzo può essere ulteriormente ritoccato verso l’alto, nel caso il centro prescelto offra dei servizi aggiuntivi, come tempi di attesa ridotti e pre-verifiche per sistemare eventuali problemi tecnici prima della revisione.

OBD, la novità del 2024

A partire dal 1° febbraio 2024 le revisioni auto sono soggette obbligatoriamente all’analisi dei dati della porta OBD. Questa può essere definita come il “cervello” dell’automobile, in quanto grazie all’utilizzo di appositi strumenti diagnostici trasmette tutti i dati tecnici relativi alla centralina.

Mentre un tempo attraverso l’OBD si potevano esclusivamente rilevare errori e malfunzionamenti del sistema, oggi è invece possibile ottenere una panoramica completa sullo stato di salute della propria auto. Infatti, le informazioni ottenute sono estremamente dettagliate e consentono di valutare le condizioni di freni, sospensione, trasmissione, raffreddamento, pneumatici e tantissimi altri componenti. Inoltre, sempre grazie alla porta OBD, vengono monitorati i livelli di emissioni del veicolo.

Inoltre, un altro aspetto rilevante reso possibile da questa tecnologia è la cosiddetta “manutenzione predittiva”. Si tratta in sostanza della nuova frontiera del mondo delle riparazioni: l’enorme mole di dati fornita permette in qualche modo di prevedere il deterioramento delle varie componenti effettuando così una sostituzione preventiva prima che si verifichi un guasto.

L’innovazione tecnologica però non farà particolarmente piacere ai furbetti della revisione. I controlli della porta OBD rivelano anche eventuali manomissioni della centralina, come ad esempio le modifiche al chilometraggio effettivo dell’autovettura.

Attenzione alle sanzioni in caso di mancata revisione

La revisione auto è un obbligo previsto dal nostro Codice della Strada. La sua mancata ottemperanza prevede sanzioni non certamente piacevoli. Una revisione scaduta o non effettuata comporta in primo luogo una multa alquanto salata: il costo parte da un minimo di 169 euro fino ad arrivare ad un massimo di 680 euro.

La forbice così ampia dipende dalla gravità della sanzione. Ovviamente, più il tempo intercorso tra la scadenza della revisione e la verifica del mancato adempimento da parte dell’autorità sarà lungo e maggiormente lieviterà il costo della sanzione.

Inoltre, la multa si aggraverebbe ulteriormente nel caso in cui il veicolo venga “beccato” senza revisione per la seconda volta nel giro di due anni. Nella fattispecie il range pecuniario varia da 338 euro a 1.360 euro. In pratica, la sanzione raddoppia!

La mancata revisione però non determina solo il pagamento della contravvenzione, bensì provoca anche la sospensione della circolazione del mezzo fin quando non verrà effettuata una nuova revisione auto con esito positivo.

Se si utilizza l’auto nonostante la sospensione della circolazione oppure se si è recidivi nelle violazioni relative alla mancata revisione, si può addirittura andare incontro al fermo amministrativo del veicolo.

Infine, una menzione speciale merita l’impatto della mancata revisione sulle coperture assicurative. In caso di sinistro, se venisse dimostrato che l’inosservanza del controllo periodico previsto dalla legge abbia contribuito al verificarsi dell’incidente, l’assicurazione potrebbe valutare la possibilità di esercitare il diritto di rivalsa nei confronti dell’assicurato.

Come non dimenticarsi della scadenza della revisione?

Il principale motivo delle tante mancate revisioni è indubbiamente la dimenticanza. Allora, come fare per non dimenticarsi questa importantissima scadenza?

La prima possibilità è rappresentata dal portale dell’automobilista, il quale offre un servizio di verifica online della scadenza della revisione. Accedendo al sito e inserendo i dati del proprio veicolo, potrai non solo controllare la data dell’ultima revisione, ma anche visualizzare quando è prevista la prossima.

Al tempo stesso esistono numerose applicazioni per smartphone dedicate alla gestione del veicolo che offrono la possibilità di inserire le scadenze relative alla revisione. Queste app inviano notifiche e promemoria man mano che la data si avvicina, aiutandoti a ricordare di non dimenticare questo adempimento essenziale e a prenotare tempestivamente il tuo controllo periodico.

Un’altra opzione ancora più semplice è quella di impostare un promemoria sul proprio cellulare. Per venire incontro ai propri clienti smemorati, moltissimi centri di revisione offrono gratuitamente un servizio “promemoria”: in prossimità della fatidica scadenza inviano un SMS o una mail per invitare i destinatari a fissare un appuntamento per la revisione auto.

 

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